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ANTOLOGIA CRITICA DI GIACOMO BERGOMI

Bergomi possiamo considerarlo ormai un "celebre", un "classico" tanti sono stati i riconoscimenti ricevuti. Bresciano, non ha voluto chiudersi dentro le cinte della sua città, che ha pure nobilmente scoperte. Si è così lanciato alla ricerca di mondi più affascinanti per costumi e colori ritraendone motivi di una espressione premente. Ecuador, Venezuela specialmente, sono state per Bergomi mete di spalancato vigore, che gli hanno offerto nuove libertà e rinnovati impulsi creativi. I murales devono essere stati amici al nostro, se guardiamo alla ampiezza suggestiva delle sue figure e dei suoi paesaggi, relegati in una fatica sempiterna che sa di terra e di sudore. Cultura della terra, dunque, quella di Bergomi? Civiltà contadina? I suoi personaggi sembrano indossare paludamenti indiscreti, madidi di sudore, con richiami lontani, nei loro segni, di eventi storici. Quasi un realismo danzante quello di Bergomi, agile com’è il movimento delle sue figure; che imprimono spontaneità di linguaggio al tema, con un sincronismo poetico umano, commovente: la natura si sgretola in forme sgraziate, però senza retorica. Le scene sembrano eventi. Bergomi si immerge nel mondo che lo attrae con una pennellata ampia, sicura. Il colore non è un bel vestito per Bergomi. A volte ha il sapore della terra bruciata saziando le immagini con intonaci prestigiosi. Un pittore vagante-svagante? I suoi indios, le ragazze specialmente, hanno la purezza limpida di chi non sa fingere. Tutto è dentro in una ricerca umana di alta emozione poetica. E qui il realismo di Bergomi si contraddistingue nella misura in cui egli lo eleva a simbolo. Con una sincerità che non vuole concludere, ma che vuole portare avanti il discorso con maggiore respiro e con più accentuati significati dentro gli avallamenti vitali di chi pratica l’esistenza in un intreccio di dolori e di affaticate conquiste e di irrisori amori.

GINO BENEDETTI


LE RAGAZZE DI BERGOMI

Volti cresciuti fra sterpaglie,
non piangono.
Figure prive di visioni innaturali,
la pura luce le ha privilegiate.
Senza riverenza femminea,
non trasaliscono.
Umani richiami,
sogno della vita vera.


GINO BENEDETTI
Da Galleria d’Arte "Delfino", Rovereto 21 maggio-6 giugno 1980. Pieghevole.

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  Catalogazione delle opere di Giacomo Bergomi  
  E' in atto la catalogazione delle opere di Giacomo Bergomi  

  A Montichiari una mostra permanente, un documentario e un concerto dedicati a Giacomo Bergomi  
  Montichiari: la mostra e il documentario  

  Opere di dubbia autenticita' sul mercato bresciano  
  Il Gruppo Bergomi ha attivato procedure per il censimento dei dipinti e per contrastare la diffusione dei falsi e per promuovere lo studio della produzione del pittore.  

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