QUESTO SITO NON E' PIU' AGGIORNATO DALL'ANNO 2017

IL NUOVO SITO UFFICIALE DI GIACOMO BERGOMI
E' RAGGIUNGIBILE ALL'INDIRIZZO:

WWW.GIACOMOBERGOMI.COM

CLICCA QUI

 


Home
Introduzione al sito
Biografia
Mostre personali
Mostre collettive
Premi e riconoscimenti
Antologia critica
Opere
Esposizioni permanenti
Catalogazione
Memoteca
Notizie
Links
Mailing List
Contatti

 
 
ANTOLOGIA CRITICA DI GIACOMO BERGOMI

GIACOMO BERGOMI O DELLA FEDELTÀ

Ai sentimenti, prima di tutto, senza dei quali non si fa della pittura - tanto meno, dell’arte - ma solamente dell’accademia, della sterile, arcadia, capricci vecchi e nuovi. È fedeltà, ma non acquiescenza, bensì spirito di ricerca secondo la più nobile tradizione, all’humus vivificatore; alle sorgenti e al paesaggio da cui nel Quattrocento il Foppa distillò i suoi stupendi gialli e nell’Ottocento, il Filippini, i suoi difficilissimi verdi; all’arco portentoso e alla sostanza di un filone qual è il lombardo nella consistenza del nostro più ricco e invidiato patrimonio.
Bergomi pittore della realtà, con un coraggio che fa la sua distinzione, in tempi nei quali dalla realtà si è avulsi un po’ per comodo e tanto perché usa giocare sulle vacuità. Un Bergomi attaccato alle vicende umane fin da quando avverte in sè la vocazione al disegno. Un Bergomi concreto per istinto, per slancio, teso naturalmente a ricreare un mondo che ad altri sfugge, docile a un richiamo in cui la fantasia sovverte il dato materiale; per un incontro nel quale a dettar legge ancora una volta è il soffio inventivo, avviene - si manifesta, si constata - il riscatto poetico.
Quella propensione per la figura d’impianto popolaresco, che a taluno può dare l’aìre d’una lettura in chiave di populismo, non si prende in Bergomi per intenzione retorica, motivo di protesta. Fin dall’inizio, dai ragazzini ante-boom col cappellaccio e gli zoccoli alle lavandaie sformate dal battere panni in riva al fosso e dall’artrite, ai vecchi del ricovero consumati dal male della solitudine, alle raccoglitrici di olive arcuate in una millenaria fatica del vivere, l’artista va perseguendo l’ampio ritratto di un’umanità che ci appartiene nel tempo. Un ritratto dove la partecipazione risulta sincera sopra il pretesto politico e le accensioni ironiche, i messaggi d’una parte e dell’altra. Una pittura che non urla, non vuole essere di proposito denuncia, ma appunto per la sua fermezza e forza - la rassegnazione di cui si illumina - acquista un più alto significato: è una cristiana, quindi antica e sempre nuova avvertenza. Bisogna prenderne atto, ce n’eravamo scordati. Fermiamo i nostri occhi disattenti sui Contadini del Sud che hanno conquistato solo adesso una bicicletta e passano su uno sfondo calcinato, nel tremolare della marina, nell’accecante polverizzarsi dei secoli.
La struttura stessa delle case, dei paesi di montagna che qui si ripetono in un divario solo di luce - dice tutto, anche filosoficamente Il sole dei poveri - rivela in Bergomi il desiderio di concentrarsi per un discorso che dal blocco murale, dal barbacane medioevale arriva al nucleo famigliare, alla povertà del desco, al focolare spento, alla cenere morta. Un presentimento del freddo verso cui precipitiamo socialmente col progresso?
Il discorso del pittore rimane aperto, in senso moderno, lungo una sequenza che tocca, a ritroso, le aie lombarde del Pitochetto e le brescianissime comparse - le masse corali - del riscoperto Romanino.

GIANNETTO VALZELLI
Da Galleria d’Arte "La Vernice", Bari 30 aprile-11 maggio 1966.

  Clicca qui per stampare
  Catalogazione delle opere di Giacomo Bergomi  
  E' in atto la catalogazione delle opere di Giacomo Bergomi  

  A Montichiari una mostra permanente, un documentario e un concerto dedicati a Giacomo Bergomi  
  Montichiari: la mostra e il documentario  

  Opere di dubbia autenticita' sul mercato bresciano  
  Il Gruppo Bergomi ha attivato procedure per il censimento dei dipinti e per contrastare la diffusione dei falsi e per promuovere lo studio della produzione del pittore.  

Sito internet a cura di Work On Web Work On Web: realizzazione siti internet per l'arte E-mail: info@workonweb.it